Festa dei "sapori d'autunno"

Canistro Superiore (AQ)

16 ottobre, 2016 - Sagra

Canistro è un comune della provincia di L’Aquila ubicato nella parte più settentrionale della Valle Roveto. Abitato dai tempi degli insediamenti italici nella Valle Roveto, Canistro presenta una complessa stratificazione archeologica nei suoi due abitati principali: Canistro Superiore e Canistro Inferiore. Il nome Canistro compare per la prima volta nel famoso Catalogo dei baroni, fatto redigere nel 1173 dal re normanno Guglielmo II, e deriverebbe dalla produzione di canestri di vimini. Nel 1854 Canistro Superiore divenne comune autonomo con una popolazione di circa 1000 abitanti e lo rimase fino al terremoto del 1915; dopo il catastrofico sisma la sede del municipio fu trasferita a valle nel nucleo urbano di Canistro Inferiore, detto anche Santa Croce per la presenza di una omonima chiesa non più esistente. L’economia si basa sulle attività artigianali come la produzione di canestri, affidata alla maestria degli intrecciatori locali, la pastorizia, l’agricoltura e lo sfruttamento dei boschi. Canistro fa oggi parte delle associazioni Borghi autentici d’Italia e Città del Castagno.

L’autunno in questo paese è una stagione suggestiva e ricca di fascino per i caldi e variegati colori dei boschi secolari e dei castagneti, per i ruscelli incontaminati e per la protagonista incontrastata della stagione, la famosa castagna “roscetta” per la quale la comunità montana “Valle Roveto” si sta adoperando per il raggiungimento del marchio IGP. La terza domenica di ottobre ha luogo la manifestazione “Sapori d’autunno”  organizzata dall’associazione “Donne 2000”, che da molti anni si impegna per la riuscita dell’evento, per valorizzare il centro storico, per dar voce alle tradizioni del piccolo borgo e per valorizzare le risorse principali del posto. Per i vicoli e le piazzette del centro storico tornano a rivivere atmosfere d’altri tempi, antichi mestieri, piatti tipici tradizionali (quagliategli e fagioli, patate “sotto glio coppo”, cotiche e fagioli, gnocchetti ai ceci e castagne), usanze e costumi locali. Si possono ammirare mostre di pittura e di artigianato locale: merletti realizzati al tombolo, lavori in ferro battuto, in legno intagliato, terrecotte colorate. Non mancano i maestri cestai che con i movimenti abili e veloci delle loro mani esperte intrecciano rami di vimini realizzando i “canistri”, piccoli capolavori di artigianato che si possono ammirare in tutti gli angoli del borgo e che hanno dato nome al paese; per le strade si aggirano gli zampognari che intonano le musiche della tradizione. Regina incontrastata della giornata è la famosa castagna “roscetta” che si può gustare cucinata in modi diversi.

 

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