I forni di San Giuseppe

Caruscino di Avezzano (AQ)

1 maggio, 2017 - Festa

La frazione avezzanese di Caruscino inizialmente aveva la denominazione di “Borgo del bracciante agricolo San Giuseppe artigiano di Caruscino”. Sorse nel 1951, insieme ad altri insediamenti, per ospitare i contadini ai quali erano state assegnate le terre espropriate al principe Alessandro  Torlonia, che ne era venuto in possesso all’indomani del prosciugamento del lago Fucino. Per risolvere il problema dell’approvvigionamento del pane, l’Ente Fucino, istituito dopo la riforma agraria del 1950 per la colonizzazione del territorio del Fucino, fece costruire cinque forni rimasti attivi fino agli anni ’70 per essere poi abbandonati quando venne meno l’uso di panificare in casa. In occasione della festa di San Giuseppe vengono riaccesi i forni che offrono ai visitatori piatti tipici del passato per ricordare la civiltà rurale di un tempo ormai trascorso e ai più sconosciuto. Negli anni passati la festa si svolgeva a marzo a ridosso della festività di San Giuseppe, per le condizioni meteorologiche del periodo non sempre favorevoli la festa è stata  fissata al primo maggio, ricorrenza di San Giuseppe artigiano.

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