Feste patronali in onore della Madonna delle Grazie, di San Bartolomeo, dei SS Donato ed Emidio

Roccamorice (PE)

24, 25, 26 agosto, 2015 - Festa

Roccamorice - calendario

L'eremo dista da Abbateggio circa 6 km. Quand'ero giovanetto  uno dei diversivi delle nostre noiose estati, era quella di aderire al pellegrinaggio che alcune vecchie megere imponevano alle giovinette per sette venerdì antecedenti la festa. L'occasione era quella giusta per avvicinare qualche affascinante ragazzotta. Partenza alle 3,30 4,00 del mattino... scendere il vallone guardando la catena che si snoda dall' altro lato è uno spettacolo unico ... raggiunto l'eremo si recitavano le preghiere... colazione nel fondo del vallone non senza bere l' acqua sorgiva  che sgorga da un' insenatura a forma di chiave (si era soliti portare una borraccia a casa per vecchi e malati che non potevano recarsi sul posto), messa nella chiesetta e processione con la statua del Santo, che gestita da un responsabile, viene passata di fedele in fedele dall' eremo fino alla  contrada Pagliari dove la statua viene composta e adornata di fiori per l' ingresso al paese” (Nicola  De Thomasis).  Le celebrazioni patronali sono precedute il giorno 23  da un' interessante fiera-mercato che si svolge per le vie del centro dalle prime ore del mattino mentre al tramonto c' è un' esposizione di oggetti di artigianato e di prodotti tipici. Delle feste del triduo  quella di S. Bartolomeo il giorno 25 è la più importante sia per la devozione che i roccolani hanno verso il Santo che per l' affluenza dei pellegrini che arrivano numerosi dai paesi viciniori e da quelli più lontani (Crecchio, Lanciano). S. Bartolomeo ( dall' aramaico Bar Talmaj cioè figlio di Talmai) è popolare in tutta Italia come  taumaturgo: oltre ad essere patrono degli indemoniati protegge infatti dalle convulsioni, dalle emicranie, dalle paralisi, dai disturbi psichici. Morì in Armenia dove si era recato a predicare. Decapitato secondo un racconto. Scorticato e crocifisso con la testa in giù secondo un' altra tradizione che ebbe più  fortuna in Occidente: motivo per cui viene rappresentato con il coltello con cui venne scuoiato vivo e con la pelle sul braccio, come nell' affresco di Michelangelo nella Cappella Sistina.   I pellegrini iniziano a recarsi all' eremo di San Bartolomeo in Legio (sito nel vallone di Santo Spirito) anche dalla notte precedente (incubatio) e poi dal primo mattino, quando la chiesetta è raggiunta a piedi da centinaia di fedeli che dopo aver assistito alla messa portano in processione la statua del Santo verso il paese. Alle 9,00 circa vi è l' accoglienza della statua al monumento dell' Emigrante dove aspettano le autorità, le donne che portano conche ornate dei fiori e tantissime altre persone. Di lì ci si incammina verso la chiesa parrocchiale dove si terrà la solenne celebrazione eucaristica. La statua rimarrà a Roccamorice per circa un mese per poi essere di nuovo riportata all' eremo che comunque è sempre aperto e frequentato in tutti i periodi dell' anno.   

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